29 aprile 2008
News
Un cartone interculturale Made in Puglia
L'idea del film è nata da un racconto di Raffaele Nigro: Desdemona e Cola Cola (edito da Giunti). Il film narra della storia d'amore interculturale tra una gazza originaria del deserto africano e una colomba veneziana. Superati manifesti razzismi, i due coroneranno il sogno d'amore e condivideranno con gli altri il dono della poesia impersonato dalla luna.
La rosa degli attori che hanno generosamente prestato la propria voce a La luna nel deserto annovera Michele Placido (il leone narrante), sua figlia Violante (la colomba Desdemona), Renzo Arbore (il cammello Tutankamon), Caterina Sylos-Labini (la luna), Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo (il pollo Marco e il colombo Cristoforo), Attilio Romita (il pellicano Sharabun), Leonardo Metalli (la gazza Cola Cola) e, in partecipazione davvero straordinaria, il nonno Arnoldo Foà.
Un capitolo a parte merita la musica del film, composta dai brani che hanno fatto la storia più bella dei Radiodervish, con un ruolo (sempre animato) per la voce di Nabil, ovvero la gazza Muezzin.
Il sito ufficiale del film: www.lalunaneldeserto.it.
Libri: "Atlante del turismo sostenibile in Africa", di Lina M. Calandra e Angelo Turco, Franco Angeli ed., 39 euro.Tutti vanno dappertutto, ma l'Africa accoglie ogni anno lo stesso numero di visitatori che raggiungono la sola Italia. Il turismo africano ha dunque un grande avvenire, a fronte di altre aree del mondo più note e frequentate, ma ormai sature e massificate. Certo le ragioni di una vacanza africana sono fortissime: si va per capire, di là dei modelli mediatici che propongono una realtà standardizzata, si va per emozionarsi nell'incontro tra persone e luoghi nel segno di un'intesa remota ed essenziale con la terra-madre; e si va, infine, per stimolare i sensi frustrati dalle omologazioni. Questo Atlante, con l'incisività dell'argomentazione figurativa e del racconto cartografico, mostra come l'industria dell'ospitalità si possa concepire oggi solo nel segno della sostenibilità. Chiave di volta dello sviluppo del Continente, la straordinaria risorsa turistica africana reclama strategie di valorizzazione attente sia all'ambiente che all'integrità delle formazioni sociali, nel quadro di politiche pubbliche coerenti e consapevoli della posta in gioco.
22 aprile 2008
News
L'Africa in piedi nelle piazze italiane
E' partita ad aprile la campagna "Africa c'è", con l'evento "Persone: Africa, società civile, cambiamento". Grazie a questo evento, l'Africa arriva nelle piazze di oltre 20 città italiane, con le sagome di 70 africani: uomini, donne, anziani e bambini di varia estrazione sociale, rappresentati negli abiti delle loro diverse professioni, dal professore al pescatore, passando per la parrucchiera e il giornalista.
L'iniziativa è stata lanciata da Chiama l'Africa e dal Cipsi e ha iniziato il suo viaggio per l'Italia a Venezia, il 18 aprile, a Campo Santa Margherita. L'allestimento delle sagome sarà accompagnato da varie iniziative, diverse da città a città: attività di educazione e promozione di un'Africa positiva nelle scuole, conferenze, corsi, seminari e spettacoli teatrali. Nella piazza insieme alle sagome ci sarà una anche "casa africana", in cui sarà possibile conoscere e comunicare attraverso programmi interattivi e alcuni collegamenti con realtà africane.
Per conoscere il percorso si si possono consultare i siti:
www.chiamafrica.it
www.cipsi.it
La diaspora africana a fumetti
Si intitola Un'eternità a Tangeri il volume a fumetti con il quale Eyoum Nganguè, giornalista e sceneggiatore del Camerun, denuncia la drammatica situazione dei migranti dall'Africa centro-occidentale. Il graphic novel, con i disegni dell'ivoriano Faustin Titi, ha vinto il premio "Africa e Mediterraneo" promosso dall'omonima associazione bolognese ed è stato pubblicato in Italia dalle edizioni Lai Momo, ma ha anche già avuto una versione svedese e una francese, mentre è in corso la traduzione in olandese.
La storia del giovane Gawa, il protagonista del fumetto, è quella di tantissimi ragazzi africani: migliaia ogni anno sono i giovani africani che bussano invano alle porte della Fortezza Europa e restano bloccati "Un'eternità a Tangeri", appunto. Come ha spiegato Nganguè, a Bologna per presentare il libro: «Partono da Mali, Congo, Camerun, Senegal, Ghana, per cercare un futuro in Europa. Di solito si tratta di giovani laureati che in patria non hanno prospettive di lavoro, oppure di agricoltori messi in ginocchio dalla siccità. Le ragazze spesso partono quando sono incinte, e partoriscono lungo la strada in condizioni rischiosissime, perché pensano che con un neonato la Guardia Civil spagnola non le rimanderà indietro. Famiglie e parenti fanno collette per raccogliere i soldi per il viaggio. Ma lungo la via per il Marocco questi giovani vengono sfruttati e truffati da un'infinità di persone: passeurs e trafficanti, poliziotti e doganieri corrotti a ogni frontiera, ladri e delinquenti».
Eyoum Nganguè, 41 anni, è caporedattore di Planète Jeunes, una rivista per adolescenti che ha la redazione a Parigi ma è diffusa in 40 mila copie in 26 Paesi africani. Vive in Francia da rifugiato politico, ed è presidente di Jafe, l'associazione dei giornalisti africani in esilio. Dal Camerun è stato costretto ad andarsene nel 1997, dopo aver fatto tre mesi di carcere con l'accusa di oltraggio alle istituzioni per un suo editoriale sul giornale satirico Le Messager Popoli.
Sahara Conservation Fund
Il Sahara è il più grande deserto del mondo. E' anche un incredibile caleidoscopio di colori, culture e storia. E' un luogo di vita a diversità in cui la sopravvivenza della fauna e della flora è una sfida continua contro le temperature e l'aridità estreme. Sfortunatamente, la fauna selvaggia del Sahara scompare inesorabilmente giorno dopo giorno e la comunità internazionale assiste a quella che alcuni chiamano un'"estinzione silenziosa", L'orice, una grande antilope che in altri tempi era molto numerosa, è oggi estinta. Stesso destino per l'addax e per molte specie di gazzelle, e per le popolazioni sahariane di struzzi e ghepardi. Il Sahara Conservation Fund è stato fondato per conservare la fauna e la flora sahariana e sensibilizzare il mondo alla particolarità e alla ricchezza di questo ecosistema e ai rischi che corre. www.saharaconservation.org
4 aprile 2008
Prossime partenze
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