Algeria - Speciale Tin Rehroh 15 Giorni
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Italia-Algeri
Partenza dall’Italia con volo di linea ed arrivo ad Algeri. Cena libera. Pernottamento all’Hotel Aurassi.
Tamanrasset
Il mattino volo su Tamanrasset. Nel pomeriggio visita della cittadina situata a 1.400 m. di altezza nel cuore della regione vulcanica dell’Hoggar, 2.000 km a sud di Algeri. Negli ultimi vent’anni Tamanrasset ha cambiato notevolmente il suo aspetto: da piccolo centro abitato dai Tuareg e dimenticato dal governo centrale a importante centro economico e sociale della regione del sud, polo di attrazione per le migrazioni interne e dai paesi limitrofi. Il mercato è vivace e le botteghe di artigianato offrono al visitatore bei prodotti tradizionali: tessuti, tappeti, borse in pelle…. Tamanrasset (chiamata brevemente Tam) conserva il fortino e la prima casa di Père de Foucauld, figura leggendaria di missionario beatificato da Papa Woityla e primo degli europei che all’inizio del XX secolo si avvicinò ai Tuareg e ne studiò lingua e cultura.
I Tassili Meridionali: Tin Rehrohr
Tra i confini con il Mali e il Niger, a sud di Tamanrassets, si trova una regionel totalmente isolata, pochissimo esplorata, ritenuta come una delle più misteriose e più belle del sud del Sahara. L’itinerario si sviluppa lungo fiumi fossili del Quaternario che facevano capo al sistema fluviale del Tamanrasset, tributario dell’attuale fiume Niger, e ermette di scoprire l’insieme dei grandi paesaggi sahariani del Sud dell’Algeria: i tassili (altopiani) residuali di arenaria, 100 milioni di anni più antici dell’Akakus libico. I Tassili Tin Rehroh, Tamagdalene, il Tassili dei Cacciatori e più in generale il Tassili Tan Ahaggar dimostrano quanto possa essere vario il deserto. E’ un viaggio all’insegna della scoperta che si effettuerà con fuoristrada e brevi passeggiate. Le tappe giornaliere, relativamente brevi, permettono di penetrare con tutta tranquillità nella natura del deserto e di godere al massimo di panorami superlativi. Ci inoltreremo in distese di sabbia e rocce scolpite dall’erosione di antichi fiumi del Quaternario e dall’azione del vento, città di pietra, castelli e canyons, antichissime e misteriose necropoli… Nei meandri di questi altopiani che ai tempi del Sahara verde erano costellati di bacini lacustri, antichi popoli incisero sull’arenaria la loro storia. I graffiti ci racconteranno dell’evoluzione climatica del Sahara e delle specie di animali che lo popolavano, rinoceronti, giraffe, ippopotami… Confronteremo gli stili differenti dei diversi periodi, impareremo a conoscerne la successione cronologica per tipologie di soggetti e tonalità dell’incisione. Tin Rehroh è il tassili sconosciuto, con mille siti da scoprire, Tamagdelene una selva di pinnacoli e faraglioni tra castelli di sabbia. Risalendo verso nord, si passa dall’anfiteatro naturale di Tahaggart, scolpito dal vento, uno dei luoghi più suggestivi del Sahara algerino… e dopo una visita a Tihitan, scrigno di pietra che racchiude il mistero di alcune decine di scheletri dell’epoca preistorica imprigionati in un fango fossile, andiamo incontro al deserto di sabbia… Campi nel deserto.
Verso Djanet attraverso l’erg
L’erg Kilian con le sue dune sinuose sbarra all’improvviso il cammino. Cercare i passaggi tra le dune e superare l’erg è divertente ed eccitante. Dopo un tratto di piatto assoluto, il Teneré del Tafassasset, ecco la poderosa barriera di sabbia dell’erg d’Admer, che si costeggia e poi si scavalca passando a lato di Tisnar (“la sega”), montagna dal tipico profilo. Si corre nei corridoi tra le dune, le si supera con emozione, si sosta nei vasti anfiteatri di sabbia chiara. Un tramonto ed un bivacco sulla sommità delle dune, da cui si domina tutto il territorio, per una nottata eccezionale. Campi nel deserto, sotto un cielo carico di stelle. Campi.
Djanet
La vegetazione è totalmente assente in questa imponente sequenza di alte dune modellate dal vento, l’ ambiente è assolutamente sterile ma la sua bellezza è inebriante. Si lascia l’erg per il gran finale: i buoi di Teghaghart, profondamente incisi ed accuratamente levigati, il massimo dell’arte rupestre sahariana. Nell' ansa del fiume si stagliano solitari dei faraglioni rocciosi e nella parte inferiore di una parete alcuni buoi dalle grandi corna sono ritratti nell' atto di abbeverarsi. I musi arrivano a lambire la terra, dove forse un giorno si trovava l’acqua. Poco lontano si incontra una grande tomba solare, magnifico esempio di sepoltura neolitica: un tumulo centrale, due cerchi concentrici di pietre, un viale di accesso. E si incontra finalmente l’oasi, la rigogliosa Djanet. L’abitato è suddiviso in tre villaggi e la cittadina ha recentemente aumentato la sua importanza grazie alla strada asfaltata che ora la collega al nord del paese. Cena e pernottamento in un piccolo albergo posto in posizione dominante.
Algeri
Volo per Algeri.