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Libia - Fezzan-Akakus-Tripolitania 11 Giorni1° giornoItalia-Tripoli-SebhaPartenza dall’Italia con volo di linea ed arrivo a Tripoli nel pomeriggio. Corrispondenza su Sebha. Cena e pernottamento in hotel. 2° giornoSebha-AouisSebha, capoluogo della vasta regione del Fezzan, è una importante cittadina dominata dal vecchio forte la cui oasi sorge lungo la linea delle carovaniere che univano il Mediterraneo romano all'Africa nera. Lungo la strada che la collega all’oasi di Ghat si incontra Djerma, cittadina che sorge nel luogo dell'antichissima Garama, capitale del mitico regno dei Garamanti. Inizia la spedizione fuoristrada, il cui percorso si svilupperà lontano dalle strade asfaltate fino al rientro a Sebha. Con le dune per sfondo si segue la valle del wadi El Agial, ricca di pozzi che permettono coltivazioni rigogliose e una sequenza continua di palme spontanee. Si raggiunge la regione più settentrionale dell’Akakus: Aouis. Il deserto assume uno dei suoi aspetti più spettacolari qui, dove le ultime rocce del massiccio formano torrioni erosi in forme bizzarre, guglie spezzettate ed aree invase da sabbie aranciate. Notte al campo. 3° giornoAkakusSi penetra nell’imponente massiccio dell’Akakus, diviso tra Libia ed Algeria, lungo circa 200 chilometri, in alcuni punti largo 50. Si provano emozioni fantastiche tra gli alti bastioni cesellati dall’erosione e i faraglioni d’arenaria emergenti dalla soffice sabbia, seguendo valli solcate da fiumi fossili, perdendosi in un dedalo di picchi, archi ed arenarie frastagliate, correndo tra le sabbie dagli scenari mozzafiato. La pioggia che oggi cade tanto raramente si accumula nelle “guelta”, inattesi punti d’acqua intorno ai quali la vegetazione si sviluppa rapidamente. Un tempo il paesaggio era ben diverso e l’uomo neolitico trovò proprio qui le condizioni per sviluppare una civiltà che Fabrizio Mori, studioso italiano d’arte rupestre, definisce la civiltà di Uan Amil, dal nome di un riparo decorato con stupende pitture che descrivono scene di vita di un popolo di pastori guerrieri. Campo. 4° 5° giornoAkakus-erg MurzuqL’Akakus forma nella zona di Ghat uno sbarramento che si innalza fino a circa 600 metri, mentre ad est declina verso la vallata di Ouan Kassa, invasa da dune e ricca di reperti litici. Il piccolo erg con la sua lunga fila di dune dalla sabbia rossastra offre l’immagine più pura del deserto. Si supera l’altopiano del Messak Mellet, impressionante barriera montuosa, e si costeggia poi l’enorme massa dell’erg di Murzuk dalle dune considerate invalicabili. Campi. 6° 7° giornoMatendush-erg AwbariIl Matendush costituisce un sito eccezionale e sorprendente, una vera galleria d’arte sotto il cielo del Sahara. Dalle pregevoli incisioni sulle nere pareti rocciose affiora una regione verde e ricca di fiumi popolata da cacciatori e da grande fauna selvaggia: un mondo scomparso da oltre ottomila anni. Con i veicoli si raggiunge il fiume di pietra per percorrerne a piedi il greto ed ammirare, incisi nell’arenaria, bufali dalle grandi corna, giraffe, ippopotami, rinoceronti e coccodrilli a volte coinvolti in scene di caccia. Dall’alto di una roccia, ben incisi e levigati, isolati, inquietanti, osservano il deserto gli enigmatici “gatti mammoni”. Si lascia la zona dei rocciosi Messak per raggiunge le sabbie di Awbari. Campi. 8° 9° giornoLa regione dei laghiCi si addentra tra le curve flessuose dell’erg di Awbari, vasto insieme di dune ondulate tra cui si aprono imbuti vertiginosi. Con passaggi impegnativi tra pareti di sabbia ci si lancia alla scoperta dei laghi, imprevedibili e spettacolari gioielli imprigionati tra le dune. Le acque azzurre assumono riflessi rossastri a causa dell’alta salinità ed ospitano microscopici crostacei (artemia salina). Intorno crescono numerose palme da dattero ed il tutto crea un piacevole contrasto cromatico. La provenienza dell’acqua rimane ancora misteriosa e il fenomeno si manifesta solo in questa regione. I laghi sono ventuno, quindici dei quali con acqua permanente, raggruppati in due zone quasi parallele al wadi El Agial, profondi a volte parecchi metri, sempre situati ai piedi di una duna che li protegge dai raggi del sole. Il tempo a disposizione permette di girovagare con tranquillità, di lago in lago… Si lascia l’immensa distesa di sabbia nel cuore del Sahara per raggiungere direttamente l’aeroporto di Sebha e volare su Tripoli. Pernottamento in hotel. 10° giornoLeptis MagnaEscursione alla bianca Leptis Magna, miraggio e premio per naviganti e carovanieri, sontuosa capitale ed orgoglio dei Severi. La città presenta oggi felicemente conservati l’arco di trionfo d’ingresso, la grandiosa via trionfale, il foro e la basilica Severiana, le articolate terme di Adriano, il mercato ed il teatro, doni dei ricchi mercanti della città, ed il vasto circo dove combattevano i gladiatori. Solo il monumentale porto, un tempo ricchezza e vanto della città, non esiste più, inghiottito dalle sabbie. Un museo di recente costruzione raccoglie ed espone sapientemente diversi reperti. Si lascia Leptis Magna con la netta impressione di aver fatto un tuffo nella poco nota romanità delle colonie lontane, costruite per offrire una vita agiata ai cittadini ma anche e soprattutto per stupire con il loro fasto le popolazioni circostanti e testimoniare l’innegabile superiorità di Roma. Rientro a Tripoli e pernottamento in hotel. 11° giornoTripoli-ItaliaTrasferimento in aeroporto e imbarco sul volo di linea per l’Italia. Nota: i voli all’interno della Libia si svolgono in condizioni di sicurezza ma con frequenti problemi di operatività. Può quindi accadere che l’itinerario subisca modifiche in relazione a tali eventi, o che per motivi tecnici ed organizzativi venga realizzato al contrario, senza nulla togliere alla sostanza del viaggio stesso. |
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