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Viaggi
Mali
La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili
(William Burroughs)
Il Mali è uno fra gli stati africani più interessanti dal punto di vista etnografico. Situato alle porte dell'Africa Nera, ma anche strettamente legato al deserto che occupa la maggior parte del suo territorio, è un paese ricchissimo dal punto di vista etnografico. Qui si ritrova l'Africa delle origini dove la vita è ancora scandita dai ritmi della natura. Qui le tante etnie hanno saputo conservare ciascuna la propria identità e le proprie tradizioni vecchie di secoli.

    A sud della grande ansa formata dal Niger (il terzo fiume d'Africa dopo il Nilo ed il Congo) sulla falesia di Bandiagara c’è una delle etnie più misteriose della terra: i Dogon. I loro villaggi sono disseminati sull'orlo ed ai piedi di una parete rocciosa che attraversa il Sahel per più di 200 chilometri. Grazie all'inacessibilità del loro territorio, i Dogon sono riusciti a sottrarsi all'influenza mussulmana e a conservare la loro religione animista e le credenze legate all’osservazione degli astri, pratica grazie alla quale riuscirono a raggiungere uno straordinario livello di conoscenza già molti secoli fa. Visitare i villaggi Dogon significa entrare nel mistero di questo popolo e della sua cultura tramandata gelosamente senza lasciare alcuna traccia scritta.

    Ma i Dogon non sono l’unica etnia del Mali che merita l’attenzione dei viaggiatori. Al loro mondo si affianca quello straordinario dei pescatori Bozo con i loro villaggi costruiti sulle rive del Niger sulla base di regole dettate da misteriosi e antichissimi miti legati all’acqua e alla vita del fiume. E i Peul, probabili discendenti di un’antica razza sahariana migrata nel Sahel dopo la desertificazione.

Il Mali è anche il paese della magia e dei mercati, un balcone sull’Africa nera dei riti animisti, delle danze e delle maschere…
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