9 giugno 2008
Partenze d'autunno
Un "classico" itinerario sahariano per scoprire uno dei deserti più belli del mondo: il Sahara algerino.Un tour estremamente vario, ideale sia per chi non ha mai visitato il Sahara sia per i veterani del deserto... Si visitano gli straordinari Tassili dell'Hoggar, si attraversano i due erg che li dividono dalla regione degli Ajjer (Erg Kilian, Erg d'Admer) e si approda a Djanet, la "perla" del Tassili, dove si visita l'oasi e si parte per un breve trekking (un giorno e mezzo) per esplorare la più bella galleria di arte rupestre del mondo in un paesaggio affascinante e unico nel suo genere. Per visualizzare l'itinerario completo cliccare su "Algeria" nel menu qui a sinistra e poi "Da Tam a Djanet: il Tassili dell'Hoggar e i grandi erg (13 gg)".
Egitto: "Alla scoperta del deserto occidentale e delle oasi". Dal 31 ottobre al 9 novembre 2008.
Un viaggio unico per ammirare una regione dell’Egitto ancora poco conosciuta e isolata: il Deserto Occidentale. Uno degli ambienti più grandiosi del Sahara, dalle spettacolari formazioni del Deserto Bianco agli imponenti cordoni dunari del Grande Mare di Sabbia, dalle “mummie d’oro”di Bahariya all’oasi sperduta di Siwa.
Programma: http://www.azonzotravel.com/speciali_detail.php?type=&id=326
Dal 25 giugno al 31 agosto sarò in crociera nel Mediterraneo sullo sloop d'altura "Euriclea". A risentirci a settembre!
30 maggio 2008
News
20 maggio 2008
News
Musée Quai Branly, Paris
www.quaibranly.fr/
Cinema: La Cotillard vola sul Sahara Secondo Variety, l'attrice Marion Cotillard, premio Oscar (La Vie en rose) sarà la protagonista di un film avventuroso ad alto budget di produzione (24 millioni di dollari), prodotto da Gaumont e presentato in questi giorni a Cannes. Le riprese di Le dernier vol de Lancaster inizieranno a gennaio 2009 in Marocco, con la regia del franco-tunisino Karim Dridi, il cui ultimo film (Khamsa) uscirà in Francia a inizio ottobre. Il plot, ambientato negli anni '30, vede la Cotillard nel ruolo di Chubbie Miller, una giovane che si lancia alla ricerca del fidanzato Bill Lancaster (Guillaume Canet), precipitato col suo aereo in pieno deserto del Sahara.
29 aprile 2008
News
Un cartone interculturale Made in Puglia
L'idea del film è nata da un racconto di Raffaele Nigro: Desdemona e Cola Cola (edito da Giunti). Il film narra della storia d'amore interculturale tra una gazza originaria del deserto africano e una colomba veneziana. Superati manifesti razzismi, i due coroneranno il sogno d'amore e condivideranno con gli altri il dono della poesia impersonato dalla luna.
La rosa degli attori che hanno generosamente prestato la propria voce a La luna nel deserto annovera Michele Placido (il leone narrante), sua figlia Violante (la colomba Desdemona), Renzo Arbore (il cammello Tutankamon), Caterina Sylos-Labini (la luna), Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo (il pollo Marco e il colombo Cristoforo), Attilio Romita (il pellicano Sharabun), Leonardo Metalli (la gazza Cola Cola) e, in partecipazione davvero straordinaria, il nonno Arnoldo Foà.
Un capitolo a parte merita la musica del film, composta dai brani che hanno fatto la storia più bella dei Radiodervish, con un ruolo (sempre animato) per la voce di Nabil, ovvero la gazza Muezzin.
Il sito ufficiale del film: www.lalunaneldeserto.it.
Libri: "Atlante del turismo sostenibile in Africa", di Lina M. Calandra e Angelo Turco, Franco Angeli ed., 39 euro.Tutti vanno dappertutto, ma l'Africa accoglie ogni anno lo stesso numero di visitatori che raggiungono la sola Italia. Il turismo africano ha dunque un grande avvenire, a fronte di altre aree del mondo più note e frequentate, ma ormai sature e massificate. Certo le ragioni di una vacanza africana sono fortissime: si va per capire, di là dei modelli mediatici che propongono una realtà standardizzata, si va per emozionarsi nell'incontro tra persone e luoghi nel segno di un'intesa remota ed essenziale con la terra-madre; e si va, infine, per stimolare i sensi frustrati dalle omologazioni. Questo Atlante, con l'incisività dell'argomentazione figurativa e del racconto cartografico, mostra come l'industria dell'ospitalità si possa concepire oggi solo nel segno della sostenibilità. Chiave di volta dello sviluppo del Continente, la straordinaria risorsa turistica africana reclama strategie di valorizzazione attente sia all'ambiente che all'integrità delle formazioni sociali, nel quadro di politiche pubbliche coerenti e consapevoli della posta in gioco.
22 aprile 2008
News
L'Africa in piedi nelle piazze italiane
E' partita ad aprile la campagna "Africa c'è", con l'evento "Persone: Africa, società civile, cambiamento". Grazie a questo evento, l'Africa arriva nelle piazze di oltre 20 città italiane, con le sagome di 70 africani: uomini, donne, anziani e bambini di varia estrazione sociale, rappresentati negli abiti delle loro diverse professioni, dal professore al pescatore, passando per la parrucchiera e il giornalista.
L'iniziativa è stata lanciata da Chiama l'Africa e dal Cipsi e ha iniziato il suo viaggio per l'Italia a Venezia, il 18 aprile, a Campo Santa Margherita. L'allestimento delle sagome sarà accompagnato da varie iniziative, diverse da città a città: attività di educazione e promozione di un'Africa positiva nelle scuole, conferenze, corsi, seminari e spettacoli teatrali. Nella piazza insieme alle sagome ci sarà una anche "casa africana", in cui sarà possibile conoscere e comunicare attraverso programmi interattivi e alcuni collegamenti con realtà africane.
Per conoscere il percorso si si possono consultare i siti:
www.chiamafrica.it
www.cipsi.it
La diaspora africana a fumetti
Si intitola Un'eternità a Tangeri il volume a fumetti con il quale Eyoum Nganguè, giornalista e sceneggiatore del Camerun, denuncia la drammatica situazione dei migranti dall'Africa centro-occidentale. Il graphic novel, con i disegni dell'ivoriano Faustin Titi, ha vinto il premio "Africa e Mediterraneo" promosso dall'omonima associazione bolognese ed è stato pubblicato in Italia dalle edizioni Lai Momo, ma ha anche già avuto una versione svedese e una francese, mentre è in corso la traduzione in olandese.
La storia del giovane Gawa, il protagonista del fumetto, è quella di tantissimi ragazzi africani: migliaia ogni anno sono i giovani africani che bussano invano alle porte della Fortezza Europa e restano bloccati "Un'eternità a Tangeri", appunto. Come ha spiegato Nganguè, a Bologna per presentare il libro: «Partono da Mali, Congo, Camerun, Senegal, Ghana, per cercare un futuro in Europa. Di solito si tratta di giovani laureati che in patria non hanno prospettive di lavoro, oppure di agricoltori messi in ginocchio dalla siccità. Le ragazze spesso partono quando sono incinte, e partoriscono lungo la strada in condizioni rischiosissime, perché pensano che con un neonato la Guardia Civil spagnola non le rimanderà indietro. Famiglie e parenti fanno collette per raccogliere i soldi per il viaggio. Ma lungo la via per il Marocco questi giovani vengono sfruttati e truffati da un'infinità di persone: passeurs e trafficanti, poliziotti e doganieri corrotti a ogni frontiera, ladri e delinquenti».
Eyoum Nganguè, 41 anni, è caporedattore di Planète Jeunes, una rivista per adolescenti che ha la redazione a Parigi ma è diffusa in 40 mila copie in 26 Paesi africani. Vive in Francia da rifugiato politico, ed è presidente di Jafe, l'associazione dei giornalisti africani in esilio. Dal Camerun è stato costretto ad andarsene nel 1997, dopo aver fatto tre mesi di carcere con l'accusa di oltraggio alle istituzioni per un suo editoriale sul giornale satirico Le Messager Popoli.
Sahara Conservation Fund
Il Sahara è il più grande deserto del mondo. E' anche un incredibile caleidoscopio di colori, culture e storia. E' un luogo di vita a diversità in cui la sopravvivenza della fauna e della flora è una sfida continua contro le temperature e l'aridità estreme. Sfortunatamente, la fauna selvaggia del Sahara scompare inesorabilmente giorno dopo giorno e la comunità internazionale assiste a quella che alcuni chiamano un'"estinzione silenziosa", L'orice, una grande antilope che in altri tempi era molto numerosa, è oggi estinta. Stesso destino per l'addax e per molte specie di gazzelle, e per le popolazioni sahariane di struzzi e ghepardi. Il Sahara Conservation Fund è stato fondato per conservare la fauna e la flora sahariana e sensibilizzare il mondo alla particolarità e alla ricchezza di questo ecosistema e ai rischi che corre. www.saharaconservation.org
4 aprile 2008
Prossime partenze
31 marzo 2008
News
Film di fiction realizzati da registi d'Africa, Asia e America Latina; Concorso per il Miglior Film Africano Film di fiction della più recente produzione africana (durata minima 60 min.); Concorso Cortometraggi Africani (durata max. 59 min.); Concorso Documentari e Non Fiction Africani (durata max. 59 min.). Tra le sezioni parallele il festival presenterà : Omaggio a Sembène Ousmane, grande scrittore e regista senegalese spentosi a Dakar il 9 giugno 2007; sarà presentata la filmografia completa.
"Fort Saganne" in Dvd
Fort Saganne è la versione cinematografica di un romanzo di Louis Gardel che racconta la storia ispirata alla vita del nonno, Gabriel Gardel, arruolato presso l'esercito di ufficiali di Camel dal 1911 al 1914. Non solo romanzo di grande successo, che ha ottenuto nel 1980 il Gran Premio dell'Académie Française, ma kolossal di prestigio, che, con un budget di 50 milioni di franchi, è considerato uno dei film più costosi della Francia. Lungometraggio del regista francese Alain Corneau, è uscito a marzo 2008 in DVd, distribuito da Medusa nella collana Raro Video, con contenuti extra, interviste, curiosità, biografia del regista e dichiarazioni degli attori oltre a una filmografia sull'Africa coloniale legata alla figura dell'attore Philippe Noiret. Il film parla dello storico corpo militare d'élite, la legione straniera francese, fondata dal Re Luigi Filippo nel 1831. Fort Saganne, interpretato da Gérard Depardieu, racconta la vita di Charls Saganne, l'ultimo dei grandi eroi coloniali francesi. Legionario nel Sahara dal 1910 al 1914 quando, all'età di 28 anni, muore in uno scontro a fuoco della 1° Guerra Mondiale. Coperto di gloria, nel 1922 viene dato il suo nome ad un forte nel deserto. Alcune scene del film sono girate in Mauritania. Nel film, come nel romanzo, si parla di avventura, di storia e di amore.
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