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Yemen
La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili
(William Burroughs)
Lo Yemen è un paese che sembra vivere sospeso tra la storia e il mito. Qui il tempo sembra essersi fermato in un eterno e dorato Medioevo che è iniziato all’epoca della regina di Saba, figura anche questa in bilico tra il mito e la storia. Le più antiche civiltà preislamiche risalgono a oltre mille anni prima della nascita di Cristo.

    Lo Yemen era sede di una serie di regni incentrati sul controllo delle vie commerciali legate al traffico dell’incenso e della mirra. I regni della cosiddetta Arabia Felix (questo il nome attribuito successivamente dai Romani) prosperarono sul commercio degli aromi preziosi e ricchi di valenze rituali per la maggior parte dei popoli dell’epoca, dagli Egiziani ai Greci ai Romani. Trasportato per mare e per terra, l’incenso transitava per i regni sud-arabici a dorso di mulo o di cammello. Insieme agli aromi viaggiavano merci come l’oro e oggetti preziosi giunti dall’India fino alle coste dell’Arabia Felix che si affacciano sull’Oceano indiano.

    Tra questi potenti regni il più famoso divenne quello di Saba, legato al nome dell’omonima regina (nota anche come Bilqis) che _ narra la leggenda _ si recò in visita a re Salomone e riuscì a stregare con il suo fascino il sovrano più saggio di tutti i tempi. Il regno sabeo prosperò per secoli fino al 6° secolo d.C. quando fu sottomesso dai Persiani. Furono proprio questi ultimi a diffondere nel futuro Yemen la religione islamica. Intere tribù si convertirono alla nuova fede seguendo l’esempio dei propri sceicchi. Le varie dinastie arabe si susseguirono poi nei secoli fino alla conquista ottomana del 16° secolo.

    I Turchi mantennero il dominio dell’intero paese finché il governo britannico cominciò ad interessarsi allo Yemen del sud come sbocco sull’Oceano di fronte all’India . La Gran Bretagna ottenne il controllo, attraverso una serie di trattati, dello Yemen meridionale che divenne protettorato. Il nord rimaneva in mano turca. Ma il governo ottomano dovette fronteggiare una serie di ribellioni delle tribù locali, da sempre riluttanti ad assoggettarsi ad un’autorità centrale. I Turchi si ritirarono definitivamente dallo Yemen nel 1919, al termine della prima guerra mondiale.

    L’imam Yahya diventò sovrano del paese ma i contrasti tra le tribù interne continuarono ad essere molto forti. L’imanato durò fino al 1962, anno in cui una rivolta di ufficiali dette origine alla Repubblica Araba dello Yemen. Nello Yemen del sud, la spinta al movimento nazionalista venne proprio dalla rivoluzione avvenuta a nord nel 1962. Nel 1967 gli inglesi abbandonarono definitivamente il paese e nacque la Repubblica popolare dello Yemen del sud. I due Yemen indipendenti, quello del sud più evoluto e moderno, e quello del nord più arretrato, continueranno a convivere fino al 1991, anno dell’unificazione del paese.

    Una delle caratteristiche più sorprendenti dello Yemen è la sua straordinaria architettura. Le antiche abitazioni a torre, gli edifici di pietra e fango alti fino a otto piani sono stati costruiti secondo modelli che ricalcano la struttura della famiglia e della società yemenita. La tecnica di costruzione fa sì che si integrino perfettamente nell’ambiente: una sorta di architettura ecologica unica al mondo.
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